Modello organizzativo e di controllo
Descrive il sistema di prevenzione e gestione dei rischi, il ruolo del Responsabile Safeguarding, le modalità di segnalazione e le misure adottate dalla società.
ASD PERDASDEFOGUCalcio dal 1969
L’ASD Perdasdefogu promuove un ambiente sportivo sicuro, inclusivo e rispettoso, impegnandosi a prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione.
Il Responsabile Safeguarding vigila sull’applicazione del Modello organizzativo e del Codice di condotta, favorisce la prevenzione dei rischi e riceve le segnalazioni relative a possibili abusi, violenze, discriminazioni o violazioni delle regole di tutela adottate dalla società.
Incarico dal 06/07/2026 al 30/06/2027
I documenti adottati dall’ASD Perdasdefogu definiscono principi, responsabilità, misure preventive, regole di comportamento e procedure per la tutela di tutti i tesserati, con particolare attenzione ai minori e alle persone più vulnerabili.
Descrive il sistema di prevenzione e gestione dei rischi, il ruolo del Responsabile Safeguarding, le modalità di segnalazione e le misure adottate dalla società.
Stabilisce i comportamenti richiesti a dirigenti, tecnici, atleti, collaboratori e a chiunque partecipi alle attività dell’ASD Perdasdefogu.
Chiunque sia vittima, testimone o venga a conoscenza di una situazione potenzialmente rilevante può scrivere al Responsabile Safeguarding. La segnalazione dovrebbe essere chiara e, quando possibile, contenere gli elementi utili a comprendere e verificare quanto accaduto.
Indica in modo semplice che cosa è accaduto o quale condotta desta preoccupazione.
Quando possibile, specifica persone coinvolte, luogo, data o periodo dell’episodio.
Puoi unire messaggi, immagini o altri documenti pertinenti, evitando diffusione non necessaria.
Utilizza esclusivamente l’indirizzo riservato del Responsabile Safeguarding.
Le comunicazioni sono gestite con la massima riservatezza compatibile con gli accertamenti e con gli obblighi previsti dalle norme applicabili. La casella societaria non sostituisce le autorità competenti: in presenza di un pericolo immediato o di fatti che richiedano intervento urgente, occorre rivolgersi senza ritardo alle autorità.
La tutela non è un adempimento formale, ma un impegno quotidiano condiviso da dirigenti, tecnici, atleti, famiglie e collaboratori.
Attenzione rafforzata alle relazioni, agli spazi, alle comunicazioni e alle attività che coinvolgono persone minorenni.
Regole chiare, formazione e tempestiva gestione dei segnali di rischio o delle condotte inappropriate.
Nessuna tolleranza per comportamenti lesivi fondati su origine, genere, età, disabilità, religione o altre condizioni personali.
Ogni persona deve essere ascoltata, rispettata e messa nelle condizioni di partecipare all’attività sportiva in sicurezza.